Riso in cagnone

Il riso in cagnone è una di quelle ricette leggere da preparare per cena, un primo piatto adatto a chi sta poco bene o semplicemente vuole restare leggero. Si tratta di una ricetta Piemontese, somiglia molto ad un risotto ma è molto più veloce da preparare.

Mi è solito preparare questa ricetta di riso quando ho mal di pancia e come dice il medico, bisogna mangiare in bianco, l’unica accortenza è che evito di mettere l’aglio.


Ingredienti per 4 persone
  • 400 gr di riso superfino
  • 125 gr di burro
  • 5 cucchiai di formaggio grana grattugiato
  • 1 rametto di salvia
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale a piacere

Tempo di preparazione:
Tempo di cottura:

Riso in cagnone

  1. Ponete sul fuoco abbondante acqua salata; quando alzerà il bollore, versatevi il riso e lasciatelo cuocere a fuoco piuttosto vivace mescolando spesso.
  2. A metà cottura mettete sul fuoco, in un tegamino, tutto il burro, lo spicchio d’aglio schiacciato e le foglie di salvia che avrete precedentemente lavato e asciugato.
  3. Lasciate rosolare a fuoco basso in modo che il burro si insaporisca bene e, pur divenendo dorato scuro, non possa bruciare. Nel frattempo scaldate quattro piatti fondi da portata.
  4. Scolate il riso, versatelo nel piatto scaldato, amalgamatevi il burro, togliendo l’aglio e la salvia. Aggiungete il formaggio grattugiato e servite ben caldo.

Consiglio

Questa ricetta è assai utile per preparare un contorno a piatti di carne o pesce, quando non si ha tempo di seguire la cottura di un vero e proprio risotto. È inoltre assai più leggero del risotto, e lo si può rendere ancora più digeribile evitando di insaporirlo con l’aglio.

Stagione ideale

Autunno/ inverno

Idee e varianti

Potete unire al soffritto anche del prezzemolo tritato. Il burro, in qualsiasi caso, va unito al riso mentre sta ancora soffriggendo.

Qualche notizia in più sul riso in cagnone

Il nome di questa ricetta deriva dal fatto che sui chicchi si depositano delle parti scure del burro soffritto e quindi possono sembrare (con un po’ di fantasia) piccoli vermetti biancastri con gli occhietti neri. I vermetti vengono chiamati, nel dialetto milanese, “cagnott”.


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